La nostra mission

L’Opera Diocesana Istituto San Vincenzo persegue scopi di religione e di culto, volendo proseguire e sviluppare le attività già generosamente e felicemente avviate dal sacerdote diocesano Mons. Luigi Casanova, il quale nella città di Milano a partire dal 1897, mosso da carità cristiana, si prodigò nell’assistenza e nell’educazione di fanciulli in condizioni di disabilità psichica.
Nell’odierno mutato contesto, ecclesiale e sociale, l’Istituto, che originariamente si era dedicato alla cura dei ragazzi in condizioni di disagio e di abbandono, si fa carico di bisogno in ambiti diversi.
In particolare, opera a sostegno di bambini, ragazzi, giovani ed adulti con difficoltà psicofisiche, offrendo loro accoglienza, formazione e cura in strutture ad essi dedicate; accoglie altresì anziani soli, tra i quali si trovano ancora alcuni che furono accolti in Istituto in tenera età.

Riferendosi ai valori originali che hanno ispirato l’inizio delle attività dell’Istituto, l’ente ha recentemente riprecisato la propria missione che si declina nel:

  • Prendersi cura, mantenendosi fedeli ai principi dei fondatori, delle persone disabili, offrendo loro prestazioni e servizi professionali che esprimano – prima di tutto – attenzione alla persona, nello spirito della carità evangelica.
  • Favorire la promozione umana degli utenti, in collaborazione con le loro famiglie e le istituzioni.
  • Preparare e accrescere le competenze di tutti coloro che operano professionalmente all’interno dell’Istituto, sostenendone la motivazione personale e la crescita professionale.

Le attività dell’Opera Diocesana si svolgono in conformità a quanto indicato dalle normative regionali e nazionali e fanno riferimento ad alcuni principi fondamentali.

  • Competenza e professionalità degli operatori. La qualità dei servizi alla persona dipende anzitutto dalla qualificazione dei soggetti che ai diversi livelli hanno il compito di erogarli o di dirigerne l’erogazione. Il possesso di titoli adeguati, l’aggiornamento costante del personale, una motivazione forte e diffusa a lavorare nel sociale, sono i criteri fondamentali di una politica delle risorse umane che costituisce il perno della gestione dell’Istituto.
  • Condivisione di una progettualità ben definita e orientata all’innovazione. Le prestazioni e i servizi offerti si basano su un progetto da aggiornare e rivedere a scadenze periodiche e con il quale sia possibile confrontare i risultati raggiunti.
  • Gestione efficiente. L’inserimento dell’istituzione nel concerto delle opere della diocesi non consente sconti sulla ricerca della massima efficienza compatibile con la qualità del servizio, ma anzi spinge a ricercare un posizionamento esemplare anche sotto questo profilo. Nel respingere l’angusta logica di una mera efficienza contabile, viene ricercato un giusto equilibrio di gestione, che non sacrifichi l’esemplarità e l’innovatività delle attività e dei servizi proposti.
  • Raccordo con il territorio, con il settore non profit e con i servizi pubblici. Il collegamento e la collaborazione con enti pubblici e organizzazioni non profit costituisce un momento qualificante di una cultura dell’assistenza di cui l’Istituto San Vincenzo intende essere promotore.
  • Introduzione di metodologie di valutazione della qualità del servizio. E’ noto che la valutazione dei servizi alle persone rappresenta un ambito delicato e problematico, ma un programma di individuazione di criteri e di metodi di valutazione applicabili anche nell’ambito dei servizi deve venire perseguito e portare all’applicazione dei risultati, con la dovuta gradualità ma con la necessaria coerenza, alla propria attività istituzionale.